EVITA DI PRENDERE L’ASCENSORE QUANDO VAI A VEDERE A UNA CASA

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La mattinata di ieri l’ho trascorsa con una coppia ed abbiamo impiegato il tempo a nostra disposizione (le 3 ore canoniche) a fare la visita a due case, in particolare li ho accompagnati a far visita a due attici, devo dire molto belli.

Ritengo che l’appuntamento che si prende e che si fa per andare a vedere una casa, è veramente uno di quegli appuntamenti che nel bene o nel male può cambiare la vita delle persone.

Sei d’accordo?

Se ci pensi bene è proprio dopo l’appuntamento di visita che di solito si decide se andare avanti con l’interessamento per quella casa, ed è proprio dopo aver visitato di persona una casa che ci si ritrova nella condizione di dover decidere se è opportuno approfondire il discorso e procedere con la raccolta  e la richiesta di ulteriori informazioni.

Prima della visita, l’interessamento per una casa è legato a delle semplici impressioni, a quelle che sono le prime impressioni che si hanno leggendo un annuncio; un annuncio scritto bene, delle belle foto, magari la componente del prezzo allettante, sono molteplici le componenti che possono far apparire una casa degna di nota e soprattutto degna di una visita.

 

Poi, può capitare che dopo la visita molte di quelle impressioni cambino, possono cambiare sia in positivo, quindi una conferma delle impressioni, possono cambiare in negativo, ad esempio rilevare alcuni aspetti negativi dei quali ci si rende conto soltanto durante la visita e quindi cambiare improvvisamente idea, oppure si possono aggiungersene altre conferme e quindi rafforzare l’interesse, o perché no possono rimanere inalterate e confermate quelle avute soltanto leggendo l’annuncio.

Ieri, in occasione della visita a questi due attici, dopo aver fatto tutto il lavoro di analisi e valutazione relativo all’esterno, siamo saliti ed entrati per fare la visita interna, quindi abbiamo continuato il nostro lavoro di analisi e valutazione anche per l’interno.

Uscendo però, mentre l’agente immobiliare ci faceva strada per entrare in ascensore, il mio  “…NO GRAZIE, SCENDIAMO FACENDO LE SCALE…” ha innescato uno po’ di perplessità iniziale.

Dopo aver trascorso un bel po’ di tempo a camminare per il quartiere a raccogliere impressioni e prendere appunti, la mia non è sembrata una scelta molto gradita devo dire.

Chi visita case con me, o anche chi decide di applicare autonomamente il Metodo Comprocasa dopo aver letto il libro, sa benissimo che la visita non si limita ad una ricognizione interna veloce veloce. C’è tutto un lavoro da fare fuori, prima di entrare, dentro e poi, anche quando si scende per andare via.

Attenzione, non sono assolutamente esentati da questa terza fare di ricognizione coloro che pensano di poterla evitare in quanto la casa per il quale hanno preso appuntamento è posta al piano terra dello stabile. Assolutamente NO!

Dopo aver visitato l’appartamento posto al piano terra si chiede all’agente immobiliare di vere un attimo ancora di pazienza, si prende l’ascensore e si raggiunge l’ultimo piano per poi scendere giù di nuovo facendo le scale.

Non è un esercizio fisico quello che sto dicendo di fare, anche se effettivamente non fa male a nessuno, ma è un esercizio pratico e necessita della massima concentrazione, soprattuto occorre avere uno sviluppato spirito di osservazione.

Cosa si deve guardare?

  • Stato di manutenzione delle pareti e soffitti delle parti comuni (vano scala e pianerottoli)
  • Stato di manutenzione dei gradini e del corrimano;
  • Illuminazione;
  • Stato di conservazione e manutenzione di eventuali finestre e luci verso l’esterno;
  • La pulizia.
  • Prendere nota e fotografare tutto ciò che attira l’attenzione.

Scendendo per le scale, avendo come nel mio caso visitato due attici, abbiamo avuto la possibilità di renderci conto che uni dei due palazzi è un palazzo ben tenuto internamente, ad ogni pianerottolo ci sono delle bellissime piante ornamentali, alcuni degli appartamenti sono utilizzati a studio professionale, abbiamo infatti letto targhe sulle porte di due studi di avvocati, un medico ed uno studio di ingegneria.

Abbiamo anche constatato che al piano primo del palazzo c’è un cane, che ha abbaiato al nostro passaggio; tutto sommato un bel palazzo ben tenuto, ben vissuto dove non abbiamo riscontrato presenza di odori particolari, a differenza dell’altro dove siamo stati dopo, che pur essendo comunque un bel palazzo anch’esso ben tenuto, ma qualcosa non ci ha convinti in merito alla presenza di odori forti probabilmente provenienti dalle attività al pian terreno e che scaricano fumi ed odori nel cortine interno, odori che però rientrano dalle finestre del vano scala. Da Verificare!!!

Ecco, soltanto facendo una visita accurata e non sbrigativa che si possono raccogliere il maggior numero di elementi ed informazioni utili poi a noi per i nostri giudizi.

Chi applica le regole del metodo Comprocasa lo sa, per tenere la classifica aggiornata si devono per forza avere tutti gli elementi per poter dare voti e scrivere giudizi, soprattutto nei casi in cui le case da vedere un giorno sono tre o anche quattro, in questi casi se non si hanno le idee più che chiare su cosa bisogna guardare su cosa dover chiedere, si rischia seriamente di fare delle visite a vuoto e che rischiano di essere rifatte più volte per avere tutti i dati e le informazioni necessarie.

A volte mi capita di sentire persone che dopo aver acquistato mi dicono “…Eh ma a me nessuno ce lo aveva detto…!”  o peggio ancora “…Non ce ne siamo accorti…!”

Sappi che se sai prima quali sono le informazioni che è giusto che tu abbia non devi aspettare che nessuno te le dia, ti basta prendertele da solo o al massimo pretendere di averle.

Buone visite e mi raccomando occhi aperti!

Luigi

 

 

 

 

 

 

 

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